un momento wabi sabi

Quasi 24 gradi sul terrazzo di casa, alle 22:30 di un giorno di settembre, buio e quiete, qualche rumore di auto in lontananza, piu’ vicini e udibili i grilli, le zanzare non ci sono piu’ e cimici ancora non arrivate. La temperatura e’ ideale per gustare delle hierbas ibicencas e fermarsi a pensare, anche a nulla , in questo momento wabi sabi e per ridurre l’inquinamento luminoso, spegnere anche l’ipad che sto usando per postare.

Questione di vita

Mi ha colpito la storia di Chiara Corbella Petrillo , una giovane madre che ha affrontato due gravidanze praticamente senza speranze per i nascituri e una terza regolare in cui ha rinunciato a curarsi per poter dare la vita a suo figlio, rimettendoci la propria. E’ qualcosa che così riassunto può essere giudicato tra l’eroico e l’assurdo nel senso di non giustificabile con logica razionale. Ed è proprio questo il punto : è una testimonianza della forza di chi affronta la vita affidandosi a Dio e a sua Madre e lo fa comunque con semplicità e gioia quotidiana.

l’estate che non vuole finire

trovarsi ancora al mese di ottobre in maniche corte e con 25-30 gradi e’ un’esperienza piacevole, considerata la gran parte dell’estate, fino meta’ agosto con temperature moderate (mi sembra di ricordare un articolo che diceva il luglio più’ freddo degli ultimi 60 anni). Poi da ferragosto che solitamente apre la porta alle prime piogge e freddo invece e’ arrivato il caldo torrido da picco dell’estate e da settembre questa piacevole coda lunga, eh si non ci sono più’ le stagioni di una volta

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