log abo music viaggi
what do you think?
::
Often visiting :
analize
angelene
arkangel
fuffassortita
bru
flamingpxl
lavipic
Melanie
rillo
killsapo !!
Uvaspina
Vagabondando
::
By topic:
sounds
books
places
thoughts
geek
misc
::
By month:  
Aug. 09
Jul. 09
Jun. 09
May. 09
Apr. 09
Mar. 09
Feb. 09
Jan. 09
Dec. 08
Nov. 08
Oct. 08
Sep. 08
Aug. 08
Jul. 08
Jun. 08
May. 08
Apr. 08
Mar. 08
Feb. 08
Dec. 07
Nov. 07
Oct. 07
Sep. 07
Aug. 07
Jul. 07
Jun. 07
May. 07
Apr. 07
Mar. 07
Feb. 07
Jan. 07
Dec. 06
Nov. 06
Oct. 06
Sep. 06
Aug. 06
July 06
June 06
May 06
Apr. 06
Mar. 06
Feb. 06
Jan. 06
Dec. 05
Nov. 05
Oct. 05
Sept. 05
Aug. 05
July 05
June 05
May 05
Apr.05
Mar.05
Feb.05
Jan.05
Dec.04
Nov.04
Oct.04
Sep.04
Aug.04
July.04
Jun.04
May.04
Apr.04
Mar.04
Feb.04
Jan.04
Dec.03
Nov.03
Oct.03
Sep.03
Aug.03
July.03
Jun.03
May.03
Apr.03
Mar.03
Feb.03
Jan.03
Dec.02
Nov.02
Oct.02
Sept.02
Aug.02
July.02
June.02
May.02
Apr.02
Mar.02
Feb.02
Jan.02
Dec.01
Nov.01
Oct.01
Sept.01
Aug.01
July01
June01
::
© and disclaimer

 

ciampa has a story to tell you and it's ciampalog


Thursday, October 18, 2007
tutto quello che serve

Dio infatti non ci ha dato uno Spirito di timidezza, ma di forza, di amore e di saggezza. (2Tm 1,7)

Labels:



Wednesday, October 17, 2007
per dormire c'e' tempo quando si e' morti

quante volte la pigrizia o l'inerzia fermano dal volere fare, creare qualcosa ? certo ci sono attivita' che richiedono poche energie mentali o fisiche e istintivamente sono attraenti, ma alla fine cosa rimane ? Il tempo libero, generalmente, con il passare degli anni non aumenta e quella cosa potrebbe svanire. Quello che non vorrei perdere di vista e' che se c'e' una cosa, che sia piccola o grande non importa, che penso di voler fare, farla e basta; se anche domani la sveglia suonera' dopo solo cinque ore di sonno, va bene cosi'.

Labels:



Sunday, May 20, 2007
wings for wheels and dreams for plans

Wings for wheels e' il documentario sulla realizzazione di born to run, pietra miliare di bruce springsteen, incluso nell'edizione trentennale del disco uscito originariamente nel 1975. Pur avendolo comprato appena uscito, l'ho visto solo stasera e ho potuto capire meglio quanta intensita' e lavoro stanno dietro a questo capolavoro. Bruce spiega come stesse cercando un punto di svolta eavesse capito di cosa voleva scrivere e come i personaggi delle sue canzoni lo avrebbero accompagnato per il resto della sua vita. In un punto parla di lasciarsi dietro l'idea adolescenziale dell'amore, capire se e' vero, capire cosa succede quando i sogni si avverano e quando no.
Di quell'album ho sempre amato "thunder road", ancora prima di conoscere bene l'inglese e capire cosa volesse dire; nel suo testo c'e': "to trade in these wings on some wheels" ed e' proprio il punto di scambiare qualcosa di irreale, delle ali dell'eroe (che non e'), con qualcosa di concreto, ruote per correre sull'autostrada che porti via verso sogni da realizzare, via dai perdenti che affollano questa citta'. E' tutto una tensione, correre, fare, ma molto reale; e' portare l'intensita' dei sogni nella vita reale.

Mi vengono in mente per contrappasso dei passaggi di due altre canzoni sentite piu' o meno recentemente che a citarle insieme nel post gia' mi immagino dei puristi storcere il naso.
Dreams for Plans e' nell'ultimo album di Shakira; anche qui ci sono delle ali: "all we really needed was our bare feet and a pair of wings to fly" ma poi qualcosa si e' perso lungo la strada e un piano e' qualcosa di molto piu' freddo rispetto ad un sogno: "Have we missed our chance? Have we changed our hopes for fears and our dreams for plans?"

Anche in All good things (come to an end) di Nelly Furtado si viaggia ci si chiede se si rimane giovani e si assiste alla fine dei sogni e ci si chiede il perche'.

Traveling I only stop at exits
Wondering if I'll stay
Young and restless
Living this way I stress less
I want to pull away when the dream dies
The pain sets it and I don't cry
I only feel gravity and I wonder why

Flames to dust
Lovers to friends
Why do all good things come to an end

pure Mary in Thunder Road ha paura e pensa che forse non si e' piu' cosi' giovani, certo un po' di fiducia e la magia della notte possono servire per iniziare il viaggio, ma poi ce ne vuole di benzina per andare avanti e quello e' solo l'inizio.

Labels: ,



Thursday, January 04, 2007
Seek to walk your talk

L'inizio anno e' il solito periodo di buoni propositi che poi molto spesso vengono messi da parte, ciò nonostante meglio formularli che partire gia' ignari; meglio ancora formularli in maniera consapevole. Per quanto possa essere più facile stabilirsi obiettivi quantificabili, andare più a fondo e trovare comportamenti o atteggiamenti su cui lavorare puo' dare ancora piu' soddisfazione. Ho trovato qualche spunto qui e se tra quei dieci consigli ne dovessi scegliere uno, sceglierei : cercare di mettere in pratica quello che si dice (o non dire niente del tutto ed essere solo se stessi)

Labels:



Monday, January 01, 2007
sorprenderti di te

a volte trovo gli auguri e i propositi di inizio anno un po' retorici, come se l'anno nuovo debba portare necessariamente di piu' e meglio di qualsiasi cosa positiva; trovare un augurio originale non e' cosa facile e mi ricordo oggi di uno che mi aveva colpito esattamente un anno fa . Pochi giorni fa ho trovato in una rivista alcune citazioni e una tra queste lo richiama e approfondisce :

Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle;
e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.
S. Agostino

e, gia' che ci sono, attingo sempre dalla stessa fonte un link ad una poesia altrettanto ispiratrice per l'anno appena iniziato

Labels:



Sunday, December 31, 2006
Architettura e felicita' : parte 2 , il mio punto di vista.

Sono entrato in libreria per cercare un paio di libri che da lungo tempo avevo in mente di leggere e mi imbatto proprioall'ingresso in Architettura e felicita'. Il titolo mi incuriosisce : l'architettura e' qualcosa che mi ha sempre attratto, e il tema della felicita', quando non ridotto ad una trattazione banale da manuale di selfhelp, mi sembra un terreno di doveroso approfondimento e abbinabile a diversi contesti (es: Economia e felicita' di Luca De Biase).

Vedere una casa ben progettata, un oggetto di design innovativo che non sia solo di sterile virtuosismo mi ha sempreilluminato e dato soddisfazione. Capire il linguaggio e intuire che l'eventuale semplicita' era frutto di una ricerca, di un dialogo di materiali e sensazioni e' provare un po' come lo stupore di fronte ad un bel gioco. Negli oggetti di architettura e' presente l'ispirazione del creatore e la proiezione delle aspettative di chi lo fruisce. E' una conversazione e un'interazione interessante.

E' nel dialogo con la sofferenza che molte cose belle acquistano il loro valore. Conoscere il dolore si rivela inaspettatamente uno dei requisiti essenziali per apprezzare l'architettura. A prescindere da tutti gli altri fattori, forse dobbiamo proprio essere un po' tristi affinche' gli edifici ci commuovano davvero (pag 23)

Questo passaggio mi ha colpito e penso sia condivisibile, forse per conoscere la felicita' autentica si deve passare dal suocontrario, per avere una prova tangibile di veridicita'; e' un tema interessante da approfondire, in un altro momento.

Quando sperimento qualcosa che mi da' soddisfazione nel riceverla, fruirla, mi viene la tentazione di dire e se fossi dall'altro lato ? ad esempio : ascoltare buona musica e' una delle mie piu' grandi soddisfazioni: mi piacerebbe saper suonare e poter crearla io stesso. ci ho provato e debbo dire che la mancanza di talento e molto di piu' di impegno non ha prodotto grandi risultati e la stessa cosa, in grado anche maggiore con l'architettura. Quando si e' trattato di scegliere tra economia aziendale e architettura avevo i miei bei dubbi, poi ho scelto economia sulla base piu' o meno dello stesso ragionamento della musica. Aver inserito nella tesi di laurea un capitolo che confrontava l'architettura organica di Frank Lloyd Wright con i modelli organizzativi che sfruttavano telematica e information technology e' stata una soddisfazione solo parziale.

Eppure il dubbio se la mia scelta sia stata giusta ogni tanto riaffiora, specialmente da quando nell'ultimo anno sto seguendo l'arredamento della nuova casa, e leggo o sfoglio riviste o pubblicazioni (ad esempio l'enciclopedia della casa di Repubblica) .
Specialmente poi rileggendo a pag 55 del libro di Alain De Botton... :

Le professioni impegnano una gamma distretta delle nostre capacita', riducendo la possibilita' di costruirci una personalita'a tutto tondo, e ci fanno sospettare (spesso la domenica sera, quando si fa buio) che gran parte di cio' che siamo o potremmo essere e' rimasto inesplorato.

Labels:



Saturday, December 16, 2006
Diodo tetragono

Le parole complicate o inusuali hanno sempre esercitato un certo fascino su di me, sara' che mi piacciono le cose complicate. Certo bisogna capirle e io ho sempre interpretato, magari impropriamente, tetragono come sinonimo di equanime, cioe' che non si abbatte di fronte a situazioni difficili, conscio che si possono superare, ma che nemmeno si esalta facilmente per gioie che possono rivelarsi estemporanee. In realta' il termine ha un che di pesante, (sara' che suona un po' come tetro ?) e di rigido, impassibile, derivante immagino dai quattro lati figurati (virtu?) che danno stabilita' anche se forse buildings and bridges are made to bend in the wind to withstand the world, that's what it takes. Assomiglia un po'all'equilibrio zen, imperturbabile e forse inpraticabile, o magari questa e' solo una lettura superficiale.
Comunque una terna ideale fatta di tetragonicita', zen e lo slogan del denim musk degli anni 80 e' un treppiede non indifferente per la crescita. Per smussare questa rigidita' e far si di bloccare o contenere al meglio le cose negative ma lasciar passare e assorbire quelle positive bisognerebbe usare un diodo. I miei ricordi infantili di quando invece di giocare al pallone usavo il saldatore mi fanno venire in mente che questo componente con due terminali faceva passare la corrente in una sola "direzione", (dall'anodo al catodo se non erro) e si poteva ad esempio usare in varie combinazioni per raddrizzare la corrente alternata in corrente continua.
In alcuni casi questo processo puo' anche generare energia : i LED che abbiamo un po' dovunqe sono dei infatti dei Light Emitting Diode e la luce e' energia.
Splittando con un po' di fantasemantica il Dio-do si potrebbe pensare a Dio come Dio e non penso di dover proprio commentare e al do nel senso giapponese di cammino, sentiero (cf: bushi do : il cammino del guerriero, anzi bushidoooooo) .
Sintetizzando questa eterna ghirlanda brillante, immagino incomprensibile ai piu', il cammino illuminato dalla Luce appiana e rettifica ogni turbolenza della circuiteria emozionale perche' there's just one road to freedom.

Labels:



Sunday, January 29, 2006
sorprenderti ogni giorno

Gennaio gia' si avvia al termine e il 2006 ormai e' a pieno regime, nel mio caso poi che non mi sono praticamente fermato per le feste e' come mantenere un ritmo da mezzofondista dall'inizio di dicembre. Proprio oggi pero' mi piace ricordare un augurio che era stato rivolto il primo giorno dell'anno da un frate durante la messa : possiate sorprendervi e meravigliarvi ogni giorno. e ovviamente in senso positivo.
Il senso dello stupore si smarrisce sovente, oppure si risveglia in circostanze negative o tragiche, ma la meraviglia, quella dettata dalla bellezza e dalla scoperta e' un dono che richiede attenzione per essere trovato dentro di noi , nelle relazioni con gli altri e in cio' che ci circonda, proprio nelle cose semplici, non necessariamente straordinarie.

Labels:




This page is powered by Blogger. Isn't yours?