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ciampa has a story to tell you and it's ciampalog


Thursday, September 24, 2009
la resistance e' vana

Sto riassaporando sensazioni che mi mancavano da un bel po' come riuscire, dopo giorni in cui mi mancava il tempo, a comprare un cd+dvd : The resistance dei Muse che desideravo dal primo giorno che e' uscito. Oggi l'ho trovato in un negozio a Palma De Mallorca non lontano dal cliente dove sto lavorando e ho atteso pazientemente di portarlo a casa e me lo sto sentendo tutto senza interruzioni sullo stereo in salotto da dove scrivo con l'ipod in wifi.
Peccato che sia notte e abito in un appartamento perche' lo si apprezzerebbe ancora di piu' con una discreta pressione sonora. Comunque dal primo ascolto mi sembra convincente e mi fa venire voglia
di andarli a sentire verso la fine dell'anno

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Thursday, April 30, 2009
e bravo Ben

Era da tempo che non mi capitava di comprare un cd nuovo che mi catturasse dalla prima nota e dove tutti i brani hanno qualcosa da dire in maniera convincente. Il disco e' : "white lies for dark times" di ben harper and relentless7. Ero un po' scettico all'inizio : quando uno lascia una band collaudata come gli innocent criminals per gente sconosciuta cosa potra' uscire. Invece c'e' una ventata di energia e qualcosa di veramente fresco e nuovo. In un intervista di qualche tempo fa Ben diceva che un artista da il meglio di se tra i 20 e i 40 anni : avvicinandosi a quella data con questo rinnovata forza spero continui a realizzare buona musica.

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Tuesday, June 03, 2008
So What*37

Il web e' un posto dove condividere esperienze e alcuni strumenti rendono cio' piu' facile : se ad esempio tengo una lista dei cd che ho comprato e ascoltato da almeno 10 anni è decisamente più facile tenere aggiornato quello che ho ascoltato sul mio ipod (compreso un nuovo touch da 32gb) con last.fm . (oltretutto le ultime versioni mi sembra rendano inutile un plugin che si chiama iSproggler).

Ora pero' attribuisco ad un bug il fatto che alle 18.26 di ieri io abbia ascoltato 37 volte so what di ani difranco, anche perche' se mi fossi dimenticato l'ipod in loop su una singola canzone avrebbe almeno orari diversi e se la avessi ascoltata in simultanea il numero di volte corrispondente ai miei anni, avrei acquisito un dottorato istantaneo in mathematics of regret . Ora vedo di sistemare le classifiche per non sembrare veramente your biggest fan .

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Sunday, October 07, 2007
Ben Harper's brown bones

Aver visto a sorpresa Ben Harper cantare dal vivo Lifeline nel programma di Fazio stasera su Rai 3 è stata una piacevole sorpresa e mi ha ricordato che volevo lasciare una traccia qui sul suo ultimo disco : Lifeline.
Quando prendo un disco cerco subito la posizione della title track, nel caso ci sia, ovvio. I dischi che hanno la title track come primo brano mi sembrano un po' scontati, come una che te la da alla prima uscita. Come secondo brano e' una scelta gia' piu' comune, piu' o meno in mezzo fa immaginar che ci sia un percorso per arrivarci, nel caso di Lifeline, e' l'ultima traccia e anche quella musicalmente più fragile, meno appariscente, dove anche se usa la sua weissenborn lo fa senza scorribande di slide sulla base un semplice tempo in 3/4. Il testo mi colpisce (i don't want to wait a lifetime, yours or mine, can't you see me reaching for the lifeline) , già lo aveva fatto la prima volta che l'avevo sentita dal vivo . La prima impressione comunque del disco qualche settimana fa' era ok, carino ma un po' moscio, insomma le canzoni sembrano tutte uguali e spente. Poi notavo questa contraddizione tra il testo ad esempio di fight outta you che ti immagineresti con una musica sotto bella presente e invece tutto trattenuto, ma forse non dovrei sorprendermi degli ossimori di Ben, per uno che suona con una band che si fa chiama the innocent criminals. Riascoltando il disco con calma si apprezza meglio il sound, caldo, registrato in una settimana in questo studio parigino e che può vantarsi di dire non sono stati usati orpelli computerizzati per produrre il disco, insomma old school.E' ovvio che quando uno guarda ad una buona discografia viene naturale il confronto con la brillantezza di Fight for your Mind ( come potrei dire per Little Plastic Castle della sua quasi coetanea Ani DiFranco, però poi si direbbe non c'e' evoluzione etc etc. Io penso che il disco sia buono, che le idee e testi siano coerenti con il percorso di Ben, e spero di poterlo nuovamente vedere dal vivo perche li' sa dare il suo meglio.

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Tuesday, October 02, 2007
there's magic in the night

Lascio perdere in partenza l'idea di fare una "recensione" del nuovo disco di Springsteen : Magic, mettiamola così, da quando venerdì entrando da mediaworld lo trovo già lì con un giorno di anticipo e lo porto a casa non ho smesso di sentirlo, nell'ipod, sul divano, in macchina col pretesto di fare qualche chilometro in piu' per non far finire una canzone. Ci sono echi di suoni già sentiti ma anche sfumature struggenti, non diventerà forse una pietra miliare della sua discografia ma emoziona : ho perso il conto delle volte che ho sentito la title track, sara' che e' breve, meno di tre minuti e quindi il rewind si impone; mi fa venire un sottile brivido, apparentemente tranquilla ma basta leggere il testo e scoprire come vira verso scenari per nulla rassicuranti. In tutto il disco c'e' energia ma anche spaesamento, non ci sono troppe certezze ma dubbi : " Trust none of what you hear And less of what you see" dice in Magic e nelle varie tracce mi sembra sia assente anche quella dimensione "spirituale" che spingeva a rialzarsi come in The Rising.
Ci sono chitarre in molti strati e la batteria che rimette in marcia la band, il sound è "coerente" nel disco, cioè ci sono molte canzoni interessanti, forse non troppo diverse tra loro e questo è uno solo dei punti di contatto con un altro disco che sto apprezzando in questo periodo : Lifeline di Ben Harper, ma lascio al prossimo post l'argomento, nel frattempo una buona lettura su Magic è questo post dal blog di Ermanno Labianca

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Sunday, September 30, 2007
note d'autunno

la stagione appena iniziata sta portando dei frutti musicali interessanti, i nuovi dischi di Ben Harper, Bruce Springsteen, il ritorno in italia di Ani DiFranco... vediamo se riesco a vincere la pigrizia, la lista infinita di cose da fare e anche i piccoli malanni che arrivano col calare delle temperature per scrivere qualcosa

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Thursday, July 05, 2007
The Verve return 2007

e dopo i Police, i Rage Against The Machine, ecco che anche i Verve ritornano. A me i dischi solisti di Richard Ashcroft non sono dispiaciuti, certo che pero' Urban Hymns e' un picco difficilmente eguagliabile, stiamo a vedere.

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Sunday, May 20, 2007
wings for wheels and dreams for plans

Wings for wheels e' il documentario sulla realizzazione di born to run, pietra miliare di bruce springsteen, incluso nell'edizione trentennale del disco uscito originariamente nel 1975. Pur avendolo comprato appena uscito, l'ho visto solo stasera e ho potuto capire meglio quanta intensita' e lavoro stanno dietro a questo capolavoro. Bruce spiega come stesse cercando un punto di svolta eavesse capito di cosa voleva scrivere e come i personaggi delle sue canzoni lo avrebbero accompagnato per il resto della sua vita. In un punto parla di lasciarsi dietro l'idea adolescenziale dell'amore, capire se e' vero, capire cosa succede quando i sogni si avverano e quando no.
Di quell'album ho sempre amato "thunder road", ancora prima di conoscere bene l'inglese e capire cosa volesse dire; nel suo testo c'e': "to trade in these wings on some wheels" ed e' proprio il punto di scambiare qualcosa di irreale, delle ali dell'eroe (che non e'), con qualcosa di concreto, ruote per correre sull'autostrada che porti via verso sogni da realizzare, via dai perdenti che affollano questa citta'. E' tutto una tensione, correre, fare, ma molto reale; e' portare l'intensita' dei sogni nella vita reale.

Mi vengono in mente per contrappasso dei passaggi di due altre canzoni sentite piu' o meno recentemente che a citarle insieme nel post gia' mi immagino dei puristi storcere il naso.
Dreams for Plans e' nell'ultimo album di Shakira; anche qui ci sono delle ali: "all we really needed was our bare feet and a pair of wings to fly" ma poi qualcosa si e' perso lungo la strada e un piano e' qualcosa di molto piu' freddo rispetto ad un sogno: "Have we missed our chance? Have we changed our hopes for fears and our dreams for plans?"

Anche in All good things (come to an end) di Nelly Furtado si viaggia ci si chiede se si rimane giovani e si assiste alla fine dei sogni e ci si chiede il perche'.

Traveling I only stop at exits
Wondering if I'll stay
Young and restless
Living this way I stress less
I want to pull away when the dream dies
The pain sets it and I don't cry
I only feel gravity and I wonder why

Flames to dust
Lovers to friends
Why do all good things come to an end

pure Mary in Thunder Road ha paura e pensa che forse non si e' piu' cosi' giovani, certo un po' di fiducia e la magia della notte possono servire per iniziare il viaggio, ma poi ce ne vuole di benzina per andare avanti e quello e' solo l'inizio.

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Sunday, February 04, 2007
Procedere per opposti segreti

Tra i testi di alcune canzoni canzoni nella mia playlist "recently played" si annidano frasi che si intrecciano :


Tell me your secrets and ask me your questions,
Oh, let's go back to the start.

The Scientist - Coldplay

oooo, i don't wanna know your secrets
oooo, they lie heavy on my head
oooo, let's break the night with colour
time for me to move ahead

Richard Ashcroft - Break the night with colour

ma forse si tratta di opposte visioni su un tratto di cammino in salita e ad un certo punto:

save the profile for the camera
give me your eye to eye
i know all your secrets
and you know all of mine

Ani DiFranco - Make me stay

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Monday, October 16, 2006
i believe in a better way

e pensare che potevamo anche perderci il concerto di Ben Harper al Datch Forum di Assago ieri sera... Infatti, l'avviso via sms della chiusura dell'autstrada Milano Torino non e' stato proprio in real time e quindi uscita forzata dall'autostrada a Novara Est e poi strada statale a passo d'uomo. Siamo arrivati al forum alle 21.20 e da fuori sembrava ci fosse un terremoto all'interno, un misto di Hendrix e metallo assortito, ho detto, mah non sara' mica lui, invece si, quindi ci siamo persi qualcosa dell'inizio ma comunque il concerto ha meritato ampiamente, sia nei pezzi piu' movimentati (tipo please don't talk about murder when i'm eating) che in quelli piu' lenti e intensi come where could i go cantata , o meglio nel finale gridata intensamente senza microfono nel silenzio del forum : commovente. Sara' un classico poi ma get up stand up con sullo sfondo il tricolore ha il suo effetto e mi ricorda che l'ultimo concerto prima di questo a qui ero stato erano i wailers ad Atene. E' stata la terza volta che ho visto Ben dal vivo e per quanto ritenga che alcuni dischi siano ormai pietre miliari ma sono di dieci anni fa, anche le cose piu' recenti hanno il loro interesse: morning yearning ad esempio, anche dal vivo rende un'atmosfera struggente e dilatata e una inedita che dalle parole che ho colto direi essere lifeline con quella sensazione di impermanenza del tempo nel proprio cammino su cui potrei scrivere pagine, ma non ora.

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Tuesday, May 09, 2006
pixie

maybe you don't like your job
maybe you didn't get enough sleep
well, nobody likes their job
nobody got enough sleep
maybe you just had
the worst day of your life
but, you know, there's no escape
and there's no excuse
so just suck up and be nice

pixie - ani difranco

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Saturday, April 22, 2006
alle radici della musica

c'e' un piacere sottile nel comprare un disco non appena viene messo in vendita: recarsi nel negozio, trovarlo in bella vista se di un artista famoso o andare a cercarselo, prenderlo tra le mani e poi scartarlo quanto prima per poterlo ascoltare.
Cosi' e' stata anche questa volta per il nuovo di Bruce Springsteen, uno stile diverso dal solito ma a me non sconosciuto,gia' parecchio tempo fa avevo un vinile "folkways" dove lui faceva un paio di cover di woody guthrie e poi nel 2000 usci' 'til we outnumber'em , una raccolta prodotta da ani difranco dove tra gli altri artisti bruce faceva un altro paio di pezzi folk di guthrie. Ani si e' sempre proclamata una folksinger, ma la maggior parte delle sue canzoni sono "contemporanee", certo non mancano rivisitazioni di classici, ed e questo un genere che ci manca o meglio e' ben difficile farlo riemergere come una radice condivisa : certo ci sono le canzoni dei partigiani o quelle delle mondine e forse "pay me my money down" potrebbe fare il paio con "sciur padrun dali beli braghi bianchi cala li palanchi".
Comunque il primo ascolto di "we shall overcome" mi da soddisfazione, come pure aprire il package cartonato e leggermi i testi nel libretto. certo. per ascoltarlo l'ho gia' messo sull ipod e me lo porto in giro.


quanti "media" diversi mi sono passati per le mani : al di la' dai primi dischi dei miei genitori (mi ricordo ancora un disco che si intitolava "legata ad un granello di sabbia" o "scandalo al sole", con un giradischi anni 60 ai primi dischi 45 giri comprati per me (il primo in assoluto "la tartaruga" di bruno lauzi, seguito con un discreto salto da "another brick in the wall" dei pink floyd. poi nel 1983 la prima radio con le cassette su cui registrare, nell 1987 arriva lo stereo e qui i vinili, 33 giri indimenticabili : volete mettere aprire il doppio di "the river" o il quintuplo live 75-85 sempre di springsteen ? le cassette continuano e vanno avanti ancora, soprattutto per l'autoradio. poi direi nei primi anni 90 ecco il cd : suono digitale, un po' freddo (e costoso) pero' molto piu' trasportabile del vinile, anche se fino al 1996 non arriva un masterizzatore, per potersi fare l'equivalente della "cassettina" di dieci anni prima. Nel 2000 inizia una parentesi con un media non molto popolare : il minidisc. comodo per registrare in digitale, soprattutto dal vivo, ora mi sembra un periodo molto lontano. La tecnologia evolve, arrivano gli mp3 e giusto un anno fa compro un ipod : 30 giga di spazio per poter avere tutta la musica che voglio che mi segue. Cambia anche il modo di ascoltare, risaltano piu' i brani singoli e ci si mette un secondo a creare una playlist (cassettina virtuale reloaded), certo manca la fisicita' del supporto pero' ci sono altri vantaggi, verrebbe da pensare che la gamma possibile dei supporti e media sia completa, si' ci potranno essere dei miglioramenti in termini di qualita' sui cd/dvd o nei sistemi di compressione, ma chi avrebbe potuto prevedere questa evoluzione 25 anni fa ?

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