Kos : da gustare


Diamo per scontata la conoscenza dei piatti principali della cucina greca
(insalata, souvlaki, gyros, stifado, mussaka etc),che avevo sommariamente descritto nel primo viaggio in grecia qui : sono piatti e sapori che potete piamente ritrovare a Kos.
Pur sembrando piu’ pescosa di creta, cosi’ a colpo d’occhio i piatti di carne dominavano nei ristoranti, ma qui magari c’e’ anche l’influsso della clientela tedesco/inglese. Comunque sicuramente l’allevamento e’ ben radicato, anzi, una cosa che ci ha colpito era vedere relativamente vicino alle spiagge o comunque nell’entroterra, vacche al pascolo (legate): lo yougurt greco (col miele, tipicamente di timo) ringrazia.

Diciamo che non e’ facile capire quali prodotti o piatti siano “tipici” dell’isola, o le eventuali differenze rispetto alle altre gia’ visitate. Tra i piatti che non avevamo mai provato prima (quindi senza nessuna garanzia che siano tipici:

la bourekakia : degli involtini dalla pastella croccante con verdure e carne tritata speziata.
il bujourdi : un piatto di formaggi, pomodoro e piccoli peperoni, il tutto cotto al forno e servito in una terrina con la sua copertura per mantenere il tutto al caldo.
Questo piatto, insieme a ottimo saganaki cheese, super gamberoni alla piastra e saganaki di mare lo abbiamo assaporato alla taverna avli a kardamena, un posticino suggestivo ricavato da una casa vecchia un secolo che ci sentiamo di raccomandare

Tra i prodotti tipici oltre al miele gia’ citato :
A Zia trovate lo sciroppo di cannella dal colore rosso brillante (non male sul gelato).
A Kos c’e’ una produzione vinicola locale, per altro sembra ripresa di recente e
con varieta’ un po’ “globalizzate” (cioe’ cabernet e syrah), pero’ cercando abbiamo trovato questo bianco ΔIKAIOΣ OINOΣ che usa vitigni autoctoni (50% Asyrtiko, 50% Athiri) , una bottiglia 2003 a 12 euro, spero meriti, sapro’ dire. al di la’ dalla cantina dove lo producono, il posto migliore per vini e alcolici e’ Michelino (dove la stessa bottiglia l’abbiamo vista a 9 euro), a Kos vicino alla piazza principale, qui pero’ per essere pienamente coerenti siamo usciti con la bottiglia in vetro pesantissima a forma di montagna…. dell’acqua evian 2005.

Kos : da vedere

L’isola offre diverse cose interessanti da vedere, in questo senso ha mantenuto le nostre aspettative sul fatto che ci fosse altro oltre le belle spiagge. Ci sono in particolare diversi siti archeologici, in primo luogo l’asklepion, vicino a kos citta’, si tratta dell’antico ospedale e tempio della medicina, d’altronde Kos e’ famosa per aver dato i natali a Ippocrate, la struttura e’in parte ricostruita e offre un notevole colpo d’occhio sui suoi 4 livelli e colonne pregevoli. A noi
hanno colpito anche alcuni elementi scolpiti che sembravano in tutto e per tutto i mattoncini lego, sta a vedere che li hanno inventati i greci…

A Kos citta’ ci sono due siti abbastanza ampi, quello noto come “west site” con tracce delle strade romane, delle terme, il ninfeo e alcuni mosaici interessanti, l’altro sito e’ l’agora, non sara’ come i fori imperiali a roma ma l’idea e’ quella. Vicino al west site c’e’ l’odeon, l’antico teatro, ristrutturato in modo da dare proprio l’idea di come fosse ai tempi dei romani, sempre da quelle parti c’e’ la villa romana, attualmente chiusa, mi sembra riapra nel 2006

Sempre in zona c’e’ una chiesa a pianta rotonda (cattolica) e qui casualmente ci siamo imbattuti nelle tombe di diversi soldati italiani morti nella seconda guerra mondiale. In effetti c’e’ da dire che Kos e il dodecanneso sono state sotto il controllo italiano dal 1912 fino al 1943, dopo l’armistizio, sull’isola sono arrivati i tedeschi e c’e’ stata una rappresaglia contro gli italiani ex-alleati, un episodio poco noto che comunque ha lasciato sul campo oltre 100 ufficiali italiani, maggiori info qui .

A Kos citta’ci sono altre cose da vedere, il castello vicino al porto, imponente e a poca distanza il famoso platano di ippocrate, che poi si sa che non e’ proprio di ippocrate visto che dovrebbe avere 500 anni mentre ippocrate visse nel 4 secolo.

Data la vicinanza con la Turchia ero convinto di trovare parecchie testimonianze dal sapore orientale (un po’ come a chania, nella parte piu’ orientale di Creta), certo nella piazza principale (elefterias) c’e’ una piccola moschea e girando nelle viuzze abbiamo trovato un piccolo minareto, ma tutto sommato l’impatto non e’ molto significativo.

Fuori da Kos c’e’ anche un altro castello a Antimachia vicino all’aeroporto e i resti del classico mulino greco rotondo : lo confessiamo siamo stati un po’ pigri e li abbiamo lasciati per la prossima volta.

Come paesi dove passare la serata, onestamente la scelta non e’ molta, c’e’ kos citta’ sicuramente con tutti i ristoranti e vie piene di locali, un discreto movimento e affollamento, magari ricercando in qualche viettina piu’ tranquilla potete trovare un taverna un po’ piu’ tradizionale, in altri casi l’impatto dei turisti olandesi, tedeschi e nordeuropei si fa sentire.

Kardamena invece sembra una colonia inglese, ristoranti , bar con i tavolini fuori in fila e in programmazione le partite di squadre inglesi, comunque diversi posti dove passare la sera.

Gli altri posti es. Marmari, Mastichari, Tigaki forse un po’ di piu’ non hanno un granche’ da offrire per la sera : ci sono magari alcuni ristoranti e taverne, ma ad esempio a Marmari e Mastichari giusto 1 o 2 bar.

Last but not least, sulle colline c’e’ il paesello di Zia , da dove si puo’ godere lo spettacolo del tramonto e ci sono varie tavernette, e poi il ristorante “Fantasia” dove la sera c’e’ uno spettacolo di musica e danze tipiche, ci siamo stati, non e’ male per lo spettacolo, per il cibo sono convinto che le altre taverne possano offrire piu’ scelta, qualita’ e prezzi migliori. L’unico problema e’ che l’afflusso turistico in questo paesello la sera e’ notevole : pullman scaricano vagonate di turisti e anche le bancarelle e i negozi alla fine sono tutti uguali, forse si dovrebbe provare ad esplorare i paeselli vicini (Evangelistra) magari in grado di dare la sensazione del paese non ancora stravolto dal turismo.

Kos : spiagge

Per quanto riguarda le spiagge a Kos, in sintesi ci sono belle spiagge sabbiose e si puo’ scegliere tra quelle ventose (a nord) e quelle piu’ riparate (a sud); sono in generale “turistiche” e ben attrezzate (per una giornata ad agosto con 7 euro 2 lettini , tra l’altro generalmente belli imbottiti + ombrellone) e doccia, verosimilmente ce ne sono anche di piu’ appartate ma non molto segnalate (se avete un quad o una moto potete lanciarvi alla scoperta). In generale l’acqua, anche ad Agosto non e’ propriamente calda nelle isole greche, ma qui abbiamo notato che era comunque ben piu’ fredda che non a Creta o santorini, non saprei se sia un’anomalia del 2005 o una costante.

Tigaki, Mastichari e Marmari sono le spiagge a nord, piu’ battute dal vento, ad esempio a Marmari di fronte ai lettini in molti casi mettono una “rete” frangivento, un po’ macchinoso e onestamente sapendo che si poteva trovare di meglio non ci siamo soffermati, a Mastichari e Tigaki inoltre abbiamo trovato molte alghe.

Limionas scendendo verso kefalos, ma sullo stesso lato delle spiagge precedenti, e’ piuttosto tranquilla, fin troppo, ma con un po’ di ghiaia e rocce, oltretutto non sembrava troppo pulita, per cui via verso le spiagge piu’ belle :

In ordine di apparizione venendo da Kos verso Kefalos in una baia rivolta a sud ci sono:

Marcus/Sunny Beach
: non molto diverse da quelle che seguono, un po’ piu’ defilate e con sabbia/ciottoli

Banana Beach (almeno quella subito prima di Paradise), tranquilla e rilassante, giusto un po’ di ciottoli al massimo per un metro e poi sabbia, non ci sono bar vicini, ma c’e’ la doccia.

Paradise Beach, ok e’ quella piu’ turistica, con tanto di noleggio moto d’acqua e altre amenita’, in alcuni punti ci sono 4 o 5 file di ombrelloni, in altre 2 o 3 e comunque anche se abbastanza ravvicinati, anche a ferragosto non si raggiungeva la massima densita’, diciamo occupati per meta’.Bella sabbia, fondale basso e tanti piccoli pescetti che nuotano insieme a voi. Inoltre c’e’ un bar panoramico facile da raggiungere, alla fine e’ quella dove siamo tornati piu’ volte

Kamel Beach e’ giusto dopo la Paradise, notevole la discesa (ma abbiamo visto farla anche da gente in due in motorino), una sola fila di ombrelloni, piacevole, anche se manca la doccia e il bar/taverna e’ in cima alla ripida salita, meglio essere autonomi per il cibo (considerazione che estendo in generale)

a parte c’e’ da menzionare Therma, nella punta a nord , oltrepassata Kos citta e Agios Fokas, qui in pratica vicino alla riva alcuni scogli creano una piccola “piscina” con acqua termale sulfurea calda calda, e’ piuttosto rilassante stare in quel brodino anche se si esce odorosi e non c’e’ la doccia, spiagga li’ vicino ciottolosa.

Ultima considerazione : nelle spiagge piu’ ventose e “scomode” almeno dal nostro punto di vista c’era notevole presenza di stranieri, chissa’ perche’ nelle spiagge piu’ sabbiose e comodose, gli italiani riguadagnavano quote di presenza.

Kos : logistica

Quest’anno abbiamo prenotato con un po’ piu’ di anticipo, in un agenzia Bluvacanze il pacchetto : volo + mezza pensione per una settimana (11/8-18/8) al Marmari Beach con Volando, il tour operator del gruppo Alpitour : 977 euro il prezzo finale. Di solito scegliamo soluzioni piu’ spartane e con solo pernottamento o al limite prima colazione ma quest’anno volevamo essere un po’ piu’ comodi.

Abbiamo scelto come localita’ Marmari per una considerazione pratica : l’isola e’ tutto sommato stretta e allungata, le spiagge migliori stanno a sud verso Kefalos mentre il centro principale : Kos citta’ sta nell’estremo nord-est. seppur la distanza tra Kos e Kefalos sia di 42 km, un punto intermedio come Marmari con in piu’ la spiaggia di sabbia sembrava un buon compromesso.

Marmari in realta’ non e’ un paese, e’ piu’un centro con 4 alberghi, 3 posti per affittare moto o auto, 3 tavernette e un paio di bar, molto tranquilla, ovvero la sera c’e’ ben poco da fare qui.

L’hotel Marmari Beach e’ piuttosto grande e articolato in varie zone con bungalows, e costruzioni al massimo di due piani, 4 piscine e nella parte piu’ recente gli appartamenti si affacciano sulla piscina, non e’ fronte mare a ma a breve distanza (100 metri) e in effetti la spiaggia vicina e’ sabbiosa. La parte ristorante con buffet a colazione e’ notevole : vasto assortimento di dolci,brioches, marmellate, frutta ma anche formaggi, wurstel, patatine etc : questa parte si spiega con il fatto che l’hotel ha una clientela per la gran parte tedesca : non c’e’ quindi da stupirsi se gli avvisi sono in tedesco e se chiedete della sparkling water vi rispondono wasser mit gas. Anche il buffet per la cena e’di tutto rispetto con sapori locali (insalata greca, involtini di riso con foglie di vite, souvlaki,etc) e altri piatti piu’ internazionali, con buona rotazione.

Sembra tutto ok no ? invece la fregatura e’ stata nella camera che abbiamo trovato, non molto grande, non propriamente nuova (era proprio nel blocco sopra la reception), ma soprattutto senza nemmeno un balconcino, certo c’era l’aria condizionata (serve eccome) ma il livello complessivo piu’ simile agli alberghi di categoria B o C che avevamo gia’ visitato in altri posti in grecia che non ad una categoria A. L’altra coppia italiana con noi ha trovato ancora peggio : letto con molle modello fachiro e bagno e doccia dal facile intasamento (dopo 3 giorni di proteste sono riusciti a farsela cambiare) . La spiegazione che si siamo dati e’ che il soggiorno che iniziava a meta’ settimana restringeva le camere disponibili e considerata la clientela prevalentemente tedesca, questa verosimilmente beneficiava delle camere migliori.

Ripeto: probabilmente la maggior parte delle camere al di fuori del blocco centrale sono ineccepibili, nel caso prenotaste qui, controllate se da contratto avete sottoscritto la camera superior e se nel caso non vi venga assegnata, protestate anche se alla reception e il personale Volando il loco non si sono dimostrati propriamente pronti ad intervenire.

Abbiamo iniziato poi a cercare un mezzo con cui spostarci : la scelta comodosa e’ stata sulla macchina, per carita’ si puo’ andare in giro anche in motorino, dipende un po’ da dove state, se vi muovete di sera e dal vs spirito di avventura. Abbiamo girato tre posti dove ci hanno detto che la prima macchina disponibile sarebbe stata di li’ a 5 giorni, poi cercando un po’ abbiamo trovato da autokinisis una macchina per il sabato mattina (era giovedi’ sera) : una hyundai getz gialla : 190 euro per 5 giorni, con aria condizionata e autoradio con le cassette a cui abbiamo collegato subito l’iPod 😉
Per il venerdi’ invece ci siamo presi un quad robusto (180cc) : 30 euro per la giornata.
Ci sono in giro altri mezzi bizzarri a meta’ tra il quad e il buggy : volante rotondo, due posti affiancati, telaio a traliccio.

Appunti da Kos

Come per gli anni scorsi, ecco su queste pagine alcuni appunti di viaggio dalla vacanza appena conclusa a Kos; abbiamo scelto per la terza volta in quattro anni le isole greche (dopo Santorini nel 2002 e Creta nel 2004) d’altronde sono cosi’ tante e diverse che c’e’ solo da scegliere. L’idea di quest’anno era di una vacanza abbastanza tranquilla e ditrovare un’isola non troppo grande da girare, soprattutto considerato che avevamo una sola settimana, che avesse spiagge belle, sabbiose, ma anche tracce storiche e qualche paese un po’ vivo; forse un po’ semplicemente come Creta, ma in piccolo. Che ci fosse gente, ma, compatibilmente con il periodo top di ferragosto, nemmeno un carnaio; avevamo sentito della predilezione dei turisti nordici o inglesi per l’isola e la cosa non ci creava troppi problemi, lo avevamo gia’ visto in passato a Lanzarote e Creta. Prima di partire avevamo letto un po’ di guide o racconti su internet.
Il giudizio in sintesi e’ stato positivo, sole, mare, buon cibo, spiagge ok e non troppo affollate,di negativo direi solo la camera del nostro hotel.

Creta : stranezze e curiosita’


In ogni viaggio che si rispetti c’è sempre una punta di imprevisto e di cose negative, che tutto sommato rendono il viaggio interessante anche per quello.
A noi egrave capitata una cosa veramente bizzarra e che dai vari racconti di viaggio letti non è mai emersa e quindi non sappiamo se è successa solo a noi :
infidi, rumorosi, noiosi, malefici insettini….nello specifico cicale size XXL e….si’ proprio loro, le care e simpatiche zanzare…
Gi&agrave…noi; ci aspettavamo una vancanza con notti tranquille, tiepide al punto giusto con le finestre aperte dove passa quella lieve brezza marina (il mare era a 50m da noi..) per lasciare alle spalle mesi di zzzzzzzz zzzzzzzzzz zzzzzzzzzzzz…splathhh!!!! della nostra cara pianura padana
dove rigoglioso cresce il riso e ciò che comporta……ed invece no…prima notte insonne per lo strano rumore (assordante) delle cicale che anche di notte se la contavano su….. finestre chiuse, luci accese al minimo e….mi vergogno a dirlo ma è la verità …. lo zampirone acceso……..
Passi per le prime(le cicale) che sia di giorno che di notte dato il clima caldo ci allietavano con il loro frinire…..ma quelle ce le potevamo aspettare…forse un po’ più rumorose di quanto pensavamo…ma le zanzare proprio no……
Come detto noi eravamo a Kato Gouves (ovunque qui si vendeva anche l’anti puntura ed il mitico liquido all’ammoniaca post-puntura ed alcuni ragazzi in un altro albergo ci hanno confermato che anche le loro notti erano allietate dalle nostre ragazze
succhiasangue) quindi non sappiamo se le simpatiche amichette fossero solo qui o anche altrove…ma visto che nessuno ne ha mai parlato…vorremmo avvisarvi….armatevi!!!

CURIOSITA’
Sarà strano…ma da quando andiamo in vacanza insieme, da ogni viaggio portiamo a casa, oltre alla magra abbronzatura, alle migliaia di foto, ai prodotti tipici, alla gioia di essere stati insieme (e così bene), anche dei tormentoni che ti accompagnano fino al viaggio successivo. Per i prossimi mesi ecco la hit parade:
1) ineguagliabile tutto fare della tropical beach di Malia…come dire..un uomo, una leggenda. Ti passa accanto al mattino per ritirare i soldi del lettino ed ombrellone e già fa un po’ di pubblicità, scherza con te se sei italiano e prova anche a dirti qualche parola nella tua lingua..ma il meglio di se lo da quando passa più tardi di ombrellone in ombrellone con il cesto dei gelati e come un novello cantastorie giramondo stanco intona la sua cantilena…..ice cream, calippo, magic, strawberry,
vanilla, choccolate……an ice cream a day keep the doctor away……..if the day is hot an ice cream is the solution…..
Purtroppo scritto così non rende l’idea, ma vi assicuro che è uno spasso…..
2) le improbabili traduzioni inglese italiano della mia compagna di viaggio che una sera (sottolineo dopo aver preso tanto sole ed aver camminato tanto tanto) alla cameriera che chiedeva di pagare il conto perchè il suo turno stava finendo..non avendo ascoltato cosa le aveva detto, quando io glielo ho ripetuto…ha trasformato un banale e semplice Sorry could you pay, my shift is ending…in un fantasiosissimo Sorry could you pay the bill my shit is hanging e con occhi stralunati mi ha guardato chiedendosi se veramente la cameriera ci avesse trovati tanto simpatici da aprirsi a confidenze tanto personali…..
3) la cameriera dello Zoobar di Malia (si vede che sto posto ci è piaciuto tanto tanto) per il suo sguardo assassino ed il cocktail “melon chi chi” il cui ricordo ci accompagnerà nelle lunghe e fredde sere d’inverno
4) lei, l’inimitabile, superlativa ragazzina inglese che per distinguersi dalle altre inglesine tutte come lei in rigoroso microtop e minigonnina svolazzante ha pensato bene di indossare un magnifico esemplare di moonboot a pelo lungo (e non mi riferisco agli stivali scamosciati australiani chevan tanto di moda ora), ma a quei simpatici doposci che sono sicuro avrete avuto in casa anche voi, magari dei genitori, quelli belli pelosoni, da sembrare di avere ai piedi un paio di cuccioli di pastore dei pirenei………..
5) lui…..l’uomo per eccellenza….il vero duro, l’uomo che non deve chiedere mai, il girovago per eccellenza, il raffinato intenditore di cibi e vini, lo sportivo indefesso, l’animatore di tutte le serate, l’unico a poter effigiarsi del titolo di “orgasmatico”….( un ragazzo lombardo che era con nel nostro stesso albergo, che a dispetto del look faceva molto pensionato mancato, in fase di mummificazione…….di più non posso dirvi)

Creta da mangiare

Tralascio i classici piatti greci (souvlaki, gyros, moussaka, tsatsiki etc) che qui ritrovete negli innumerevoli ristoranti turistici, con tanto di foto vicino al menu. Cercando di capire se Creta avesse qualcosa di peculiare segnalerei :
il formaggio cretese, giallo, dalla personalita’ non particolarmente spiccata, anche se immagino esistano diverse varianti, che ritroverete anche nelle cheese pie. Fatte con la stessa pastella soffice ci sono anche le spinach pie, nelle varie forme (a girella, rotonde, a treccia), in alcuni casi insaporite con una buona dose di aglio. Abbiamo provato anche dei peperoni ripieni di formaggio fresco, tipo caprino, aromatizzati da vaire erbette. A Chania si trovavano inoltre dei dolci particolari, piccoli e quadrati con i sapori della pasta di mandorle e dell’uovo. Una buona alternativa alla birra per accompagnare piatti di pesce e’ la retzina, un vino bianco locale leggero, come dire scorre via e non e’ particolarmente impegnativo, la produzione vinicola comunque offre anche vini piu’ pregiati. Infine il raki, la grappa tipica con cui spesso vi portano il conto.

Volendo raccomandare qualche posto specifico dove siamo stati :
A Rethymno, tra le tante taverne sul porto con relativi camerieri che vi invitano caldamente nel loro ristorante (una cosa che generalmente non mi piace) abbiamo scelto Movragio Maria, ottimo pesce fresco (we treat fish with respect), l’aragosta in effetti meritava e l’ouzo come aperitivo ed il raki dopo ci hanno ben disposto.

A Gouves, non Kato G., ma proprio nel paese vecchio vicino alla chiesa, al riparo dalle orde di turisti, la coppia che abbiamo incontrato a Samaria ci ha consigliato la taverna Bacchus. Gli siamo grati : piatti tradizionali ma la differenza la faceva la freschezza e la genuinita’ oltre a piccoli dettagli, ad esempio da spalmare sul pane oltre a due varieta’ di burro, una delicata pasta fresca di olive, porzioni abbondanti (anche nel raki) ed un simpatico titolare baffuto.
Quando trovi un posto che soddisfa ci torneresti volentieri : e’ stato un piacere nel nostro ultimo giorno sull’isola reincontrare la’ la giovane coppia di Mantova.

A Hiraklio, in parte seguendo una raccomandazione letta qui (anche se non siamo certi se il posto fosse lo stesso) abbiamo trovato un piccolo ristorante : φοσ φαναρι con i tavolini sotto l’uva in una piazzetta parallela alla via 25 avgoustou (sulla sinistra scendendo verso la fortezza). Se vi domandate, ma dove vorranno andare a mangiare i cretesi ? verosimilmente non in una taverna turistica, ma qui dove, ad un prezzo comunque contenuto, trovate dei piatti con tocco di originalita’ come la pannakota (un formaggio tra la ricotta e il caprino che racchiude pomodori secchi aromatizzato dall’aceto balscamico e dalle spezie) oppure i gamberoni al forno con le mandorle e l’arancia o ancora delle polpettine di carne con sapori mediterranei sul pane arabo o costolette d’agnello con una salsa delicata. Ci siamo stati due volte e ben soddisfatti.

Creta : da vedere

Anche qui l’elenco dei must see sarebbe veramente lungo , se vi interessa la storia, le citta’, l’incontro tra occidente e oriente, troverete pane per i vostri denti.
Tra i siti archeologici non si puo’ dimenticare il palazzo di Knosso : anche se una buona parte di quello che vedrete e’ una ricostruzione fatta dall’apprendista archeologo Evans, merita per avere un’idea della struttura dell’architettura minoica. Piu’ tranquillo e giusto per avere un’idea delle fondamenta di un altro palazzo antico e’ il sito di Malia e se proprio vi basta un flash, sulla strada per Agios Nikolaos vedrete su una collinetta le tracce della vecchia citta’ di Gournies (se non erro).

Le citta’ recano tracce del passato in particolare il periodo di dominazione veneziana e’ rintracciabile a Retimno nella Loggia, e nella fontana Arimondi, se siete li’ vagabondate nelle viuzze giusto dietro al porto o visitate la fortezza (verosimilmente colpisce piu’ l’esterno e la sua posizione che non quanto sia conservato all’interno). Una cosa che mi piace portare a casa dai viaggi sono strumenti musicali etnici, in questo viaggio non l’ho fatto ma se vi interessano le lire (violini corti a tre corde) o la famiglia del liuti (bouzuki, baglamas) sempre a Retimno nelle viuzze non troppo lontano dal municipio trovate una liuteria con dei pezzi pregevoli (non sono giocattoli quindi hanno il loro costo).

Chania e’ la citta’ che maggiormente mostra i segni dalla vicinanza con l’oriente, oltre alla moschea dei Giannizzeri il reticolato della citta’ vecchia e’ spettacolare, vi trovate anche negozi con all’interno volte e archi moreschi o deliziosi ristoranti nei cortili all’ombra degli alberi.

Iraklio, il capoluogo, con piu’ di 120.000 abitanti ci ha riservato visioni diverse : da una domenica pomeriggio, pressoche’ deserta, ad un giorno feriale dove invece pullula di attivita’ e la sera nella zona alla fine di via 25 agosto, diversi bar piuttosto trendy con pochissimi turisti e molti giovani del posto. Anche qui svariati monumenti da non perdere (fontana morozine, le mura antiche, l’arsenale veneziano) e l’immancabile fortezza sul porto.

Agios Nikolaos puo’ vantare la struttura morfologica di San Francisco abbinata alla difficolta’ di trovar parcheggio di Nizza, una volta che sarete riusciti a piazzare la macchina da qualche parte, potrete godervi una citta’ elegante, con un porto interno attorno al quale ci sono vari localini, particolari anche le scale che portano ad alcune case sul lungomare.

Malia e Hersonissos andrebbero citate per la “main street” e il lungomare dove uno dietro all’altro troverete english bar, pub irlandesi, locali tipici olandesi, discoteche, con ovviamente abbondanza di turisti inglesi, interessante giusto come campionario di umanita’ a volte particolare.

Quanto mai distante da questo mondo ci sono i monasteri (ortodossi), ne trovate diversi sull’isola, ci siamo soffermati nelle loro chiese con le icone con gli sfondi dorati con l’impressione di immagini antiche, eterne eppure con una brillantezza cromatica che fa arrivare chiaro nitido e preciso il senso del sacro.
Noi siamo stati a Moni Preveli, che non so perche’ mi evoca immagini centro americane, quasi messicane, con le sue mura bianco panna, interessante anche la storia durante la seconda guerra mondiale dove ha offerto ospitalita’ ad alleati in fuga dai nazisti. Moni Agia Triada con la sua facciata in ocra ha l’iconostasi (il pannello che separa la navata dal coro) piu’ sorprendente. Agios Georgios Selinari tra Gouves e Agios Nikolaos, incastonato nella parete rocciosa verticale.
Se siete fortunati a visitarli senza imbattervi in pullman di turisti (come e’ capitato a noi) vi troverete in un atmosfera di silenzio e raccoglimento che non guasta anche in vacanza.

Lanzarote pt. 2

Inizierei dicendo che Lanzarote e’ una piccola isola vulcanica nelle Canarie. Questa matrice vulcanica e’ ben visibile : scenari che oscillano tra la luna e l’ariziona, crateri e massi che sembrano appena stati eruttati anche su alcune spiagge, per trovare l’apice nel parco vulcanico di Timanfaya dove si puo’ fare un giro in pullman tra la parte vulcanica piu’ recente (sei anni di eruzioni nel 1700) ed anche una piccola escursione su cammello. Le dimensioni dell’isola sono tali per cui noleggiando una macchina si raggiungiono facilmente tutti i punti e le distanze massime sono piuttosto spannometricamente 70 per 30 km. All’interno su strade che si snodano e a volte sembrano le classiche strade USA senza fine si trovano piccoli paesini. Le coste e le spiagge sono interessanti e piuttosto diverse l’una dall’altra. Essendo l’isola piuttosto battuta dal vento, la parte piu’ “turistica” e’ a sud, nella zona piu’ riparata, qui ci sono le spiagge di Puerto del Carmen (Playa Grande, Los Pocillos, Matagorda), grandi, ben attrezzate, di sabbia nera Sempre a sud e un po’ piu’ piccole e di sabbia bianca quelle di Costa Teguise. Ancora a sud ma verso l’estremita’ occidentale Playa Blanca con spiagge bianche non molto grandi e li’ vicino, dopo aver fatto un po’ di fuoristrada, le spiagge di sabbia bianca di Papagayo. Il tratto sterrato fara’ pensare se ne vale la pena ma direi proprio di si’ sabbia chiara e spiaggia riparata, molti arrivano anche in barca rendendo a volte un po’ troppo affollato. Risalendo verso nord, sulla parte orientale vicino a Orzola, delle deliziose lagune, con sabbia bianchissima, riparate dal vento e acqua trasparentissima e bassa per parecchi metri. Girando attorno alla punta dell’isola e nella zona nord c’e’ la spiagga di Famara, dove il vento soffia in maniera piu’ impetuosa che mai.

Lanzarote pt.1

Immaginate il nero della roccia lavica, tormentata, o di quella piu’ rossastra e ferrosa, nella loro plasticita’ o ridotte a sabbia e sabbia anche bianca, bianchissima e fine, con un mare che passa dal blu intenso allo smeraldo chiaro di alcune calette. La quasi totale assenza di erba verde, per questo forse il verde contorna stilisticamente le porte e i serramenti della maggior parte delle casette, stagliandosi su un bianco che sotto il sole diventa quasi abbagliante. Sole e vento, in alcuni casi come una frusta che sferza di sabbia smerigliatrice, in altri piacevolmente rinfrescante. E l’opera di un artista, un architetto che ha saputo coniugare la forma con la natura, lasciando un’impronta marcata sul territorio. Se ci riuscite potreste avere un’idea seppur approssimativa di Lanzarote.

Prossimamente, su queste pagine alcuni appunti di viaggio, che spero potranno risultare utili a chi magari vorra’ seguire i nostri passi o giusto per soddisfare un po’ la vostra curiosita’.